Immorale qual sono, traggo sempre il più gran piacere dai miei peccati.
Lettera a Freud, 1924

 

Lo scrittore e psicoanalista Cesare Musatti, in Mia sorella gemella la psicoanalisi (1982), confida al lettore che la decisione di dedicare un capitolo del suo libro a Lou von Salome' aveva generato in lui una sorta di ‘soggezione’, «come se dovessi affrontare tutto un mondo di pensiero: la filosofia, la letteratura, la poesia, il teatro, la musica, la psicologia dell’Europa intera a cavallo dei due secoli»: in effetti, le relazioni che Lou von Salomé strinse nella sua vita, la formazione letteraria, filosofica, psicoanalitica e l’intreccio tra questi elementi, hanno reso Lou von Salomé una donna intellettualmente ricca, autenticamente originale e in netto contrasto con il modello femminile della sua epoca.

 

Un'immagine di Lou da bambina.

 

Louise von Salome' è stata una scrittrice e una psicoanalista russa; nacque a San Pietroburgo nel 1861, proprio il giorno dell’emancipazione dei servi della gleba… e non a caso. Lou (questo il nomignolo con il quale è più nota anche al grande pubblico) era una donna veramente straordinaria, con la rivoluzione nel sangue, di profonda sensibilità e dotata di una incredibile capacità di osservazione. Lou nacque in Russia, quindi il russo era la sua lingua madre, ma grazie alle variegate mescolanze di razze e di nazionalità della sua famiglia (il padre era un generale russo di religione ugonotta, la madre aveva origini germaniche), parlava anche francese e tedesco in maniera fluente. Da sempre una mente curiosa, fu educata da un colto prete luterano olandese, padre Gilliot, che poi s’innamorò di lei e la chiese in sposa alla madre (Lou rimase orfana di padre da bambina). La von Salomé non sposò quest’uomo, che pure esercitava un forte ascendente su di lei; a vent’anni concluse questo rapporto e nel 1883 partì per Roma con la madre, allo scopo di curare i suoi ricorrenti problemi respiratori che non riuscivano a guarire nella gelida Russia. 

Fu proprio Roma la città che consacrò alcune tra le più significative esperienze umane e culturali di Lou von Salomé: qui conobbe il filosofo Paul Rée che, a sua volta, le presentò il suo carissimo amico Friz, il famoso Friedrich Nietzsche. Fra i tre nacque da subito un’intesa irripetibile, sia dal punto di vista psicologico che culturale, tanto che decisero di andare a vivere insieme. Il legame fra i tre era fondamentalmente basato sulla forte attrazione che i due uomini provavano per la bella e ribelle Lou, giovane ma già molto solida nelle proprie idee anticonvenzionali e così interessata a conoscere il mondo in tutti i suoi aspetti. Lou era legata affettivamente e intellettualmente ai due uomini, ma non accettò alcuna relazione sentimentale o sessuale con loro.

 

Il trio a Lucerna (Svizzera), in una fotografia di Jules Bonnet (1883).

 

La convivenza durò circa sei mesi; poi Lou decise di andare in Germania a trascorrere un periodo con Paul Rée, separandosi da Nietzsche, che già all’epoca aveva iniziato a palesare un certo malessere psicofisico (il filosofo morirà a Weimar il 25 agosto 1900 a causa della sifilide). Questa decisione deluse e dispiacque profondamente Nietzsche, il quale sembrava non darsi pace della piega che il rapporto con la sua adorata Lou aveva preso.
In ogni caso, la seppur breve convivenza a tre diede i suoi rigogliosi e generosi frutti: Così parlo' Zarathustra (opera del 1883) venne scritto da Nietzsche sotto la forte influenza di Lou von Salomé, così come il celebre La gaia scienza (nella versione del 1887).
Nel 1887 Lou decise di sposare l’iranista Carl Andreas, dal quale acquisì il cognome che accompagna spesso il suo; Carl era un uomo colto e austero, di quindici anni più grande di lei, che lei amò con un sentimento fraterno; tra i due, infatti, ci fu un matrimonio ‘bianco’, che mai dette requie a Carl. Il sodalizio tra Carl e Lou durò oltre trent’anni e non si ruppe mai definitivamente, nonostante le reciproche infedeltà.
Nel 1894, quando ormai Nietzsche aveva sviluppato un franco disagio psichico che lo stava lentamente portando alla follia, Lou decise di pubblicare la biografia che aveva dedicato a Nietzsche, un testo che ci permette, ancora oggi, di avere uno sguardo davvero privilegiato sul filosofo dell’eterno ritorno.
Nel 1897 Lou von Salomé, trentaseienne, conobbe il poeta boemo Rainer Maria Rilke (che all’epoca era poco più che ventenne), con il quale ebbe una intensa relazione sentimentale che ella decise di interrompere nel 1901, anno nel quale il corpo senza vita di Paul Rée fu trovato sulle montagne dell’Engadina. Durante il loro rapporto, Lou e Rainer si recarono due volte in Russia e in una delle due visite incontrarono Lev Tolstoj. Rainer le dedicò alcune raccolte di poesie, tra le quali Dir zur Feier (In tuo onore) e Lou gli dedicò due libri, In Russia con Rainer e Rainer Maria Rilke: un incontro. Secondo alcuni, Lou non ebbe mai una vita sessuale con il marito e il suo primo rapporto sessuale fu proprio con Rilke (al quale, tra l'altro, attribui' il nomignolo Rainer con il quale il poeta è rimasto famoso).

 

Rainer Maria Rilke (1875 - 1926).


Il legame con Rilke rimase vivo nonostante la conclusione del loro rapporto d’amore e la continuazione di questo scambio permise a Lou di presentare Rilke al fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud, che Lou aveva incontrato per la prima volta nel 1911, in occasione del Congresso psicoanalitico di Weimar. Freud e Rilke si conobbero in Italia, sulle montagne di S. Martino di Castrozza e alcuni anni dopo questo incontro, il fondatore della psicoanalisi scrisse di Rilke in una breve nota intitolata Caducita' (del 1915).
Con tutto questo incredibile bagaglio umano, culturale e grazie alle sue intuizioni pre-psicoanalitiche, Lou aveva iniziato a studiare le opere freudiane ancora prima di conoscere la teoria freudiana. Con il trascorrere degli anni, la cultura psicoanalitica che Lou andava via via formandosi e la fitta corrispondenza con Freud che la supervisionava a distanza, Lou Andreas von Salomé iniziò a praticare la psicoanalisi; questa attività professionale si concluse solo nel 1937, con la sua morte, che avvenne due anni prima di quella di Sigmund Freud.
Ecco alcune parole che Freud utilizzò per comporre il suo sentito necrologio per la von Salomé: "donna straordinaria... di rara modestia e discrezione" che "non parlava mai delle sue stesse creazioni poetiche e letterarie" e che "sapeva bene dove bisogna cercare i veri valori della vita"; "chiunque l'avvicinasse riceveva un'impressione fortissima dell'autenticità e dell'armonia della sua natura e poteva asserire, non senza stupore, che tutte le debolezze femminili, e forse la maggior parte delle debolezze umane, le erano estranee o erano da lei state superate nel corso dell'esistenza."

 

Sigmund Freud (1856 - 1939).

 

Lou Andreas von Salomé ha scritto e pubblicato numerosi articoli e diversi libri dedicati alla psicoanalisi, pensati in modo creativo, con una riflessione innovativa e in buona parte orientata sul mondo femminile, sulla sua sessualità e sui risvolti psichici che la vita sessuale femminile ha sulla personalità e sul comportamento.
Il maestro Giuseppe Sinopoli, direttore d’orchestra, compositore, medico, archeologo e appassionato di psicoanalisi, compose nel 1981 un’opera dedicata alla sua vita intitolata ‘Lou Salomé’; un’opera basata sulla autobiografia della medesima Lou (Il mito di una donna) che narra i suoi incontri (con Nietzsche, Rilke, Freud) e ne esalta la personalità. Possiamo a ragione considerare Lou von Salomé una donna ‘moderna’ nella mente e nel modo di vivere, una vera rivoluzionaria non solo nel secolo scorso ma un esempio di pensiero critico che sa distinguersi dagli altri ancora oggi.

 

Lou e Carl Andreas.

 

VIDEO: estratto dalla suite n. 2 dell'opera 'Lou Salomé' di Giuseppe Sinopoli, walzer.

 

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

 

FREUD Sigmund (1915) Caducità, in Opere di Sigmund Freud, vol. VIII, Editore Boringhieri, Torino 1989.
FUSINI Nadia (1992) Lou Andreas-Salomé. L’amante, in Psicoanalisi al femminile, a cura di Silvia Vegetti Finzi, Laterza, Bari.
MOLFINO Francesca (2012) Legami e libertà. Lettere di Lou Andreas von Salomé e Anna Freud, Edizioni La Tartaruga, Milano.
MUSATTI Cesare (1982) Mia sorella gemella la psicoanalisi, Editori Riuniti, Roma.
NIETZSCHE Friedrich (1882) La gaia scienza, Adelphi, Milano 1977.
NIETZSCHE Friedrich (1883-5) Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno, Adelphi, Milano 1976.
NIETZSCHE Friedrich, VON SALOMÉ Lou, RÉE Paul (1970) Triangolo di lettere, Adelphi, Milano 1999.
PETERS Heinz Frederick (1977) Mia sorella, mia sposa. La vita di Lou Andreas-Salomé, Mondadori, Milano.
RÉE Paul (1875) Psychologische Beobachtungen, Berlin, tr. It. Osservazioni psicologiche, Pensa Multimedia Editore, Lecce 2010.
RILKE Rainer Maria (1897-1898) Dir zur Feier, tr. It. In tuo onore, in Poesie d’amore, Passigli Editore, Firenze.
RILKE Rainer Maria, VON SALOMÉ Lou (1992) Epistolario, La Tartaruga Editore, Milano 2002.
VON SALOMÉ Lou (1892) Henrik Ibsen Frauengestalten, Diederichs, Jena, tr. It. Figure di donne. Le figure femminili nei sei drammi familiari di Ibsen, Editore Iperborea, Milano 1997.
VON SALOMÉ Lou (1894) Friedrich Nietzsche in seinen Werken, tr. It. Friedrich Nietzsche, a cura di E. Donaggio e D. M. Fazio, SE, collana Testi e Documenti, Milano 2013.
VON SALOMÉ Lou (1900) In Russia con Rainer, Editore Boringhieri, Torino 1992.
VON SALOMÉ Lou (1910) Die Erotik, Rutten & Loening, Francoforte, tr. It. La materia erotica. Scritti di psicoanalisi, Editori Riuniti, Roma 2006.
VON SALOMÉ Lou (1928) Rainer Maria Rilke. Un incontro, La Tartaruga Edizioni, Milano 1992.
VON SALOMÉ Lou (1931) Mein Dank an Freud, Internationaler Psychoanalytischer Verlag, Wien, tr. It. Il mio ringraziamento a Freud e tre lettere a un fanciullo, Editore Boringhieri, Torino 1984.
VON SALOMÉ Lou (1968) Lebensrückblink, tr. It. Il mito di una donna, Pgreco, Milano 2011.

 

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